Ma quanto manca a diventare grande?

15 05 2010

Tutti in macchina, famiglia al completo.
Station wagon stracarica, in partenza per le vacanze che sono di 3 mesi, non un paio di settimane: è l’Italia anni ’80 vista con occhi di bambina.
Papà gira la chiave, qualche minuto per scaldare il diesel, ingrana la prima e siamo fuori dal garage.
Nemmeno 5 minuti ed io comincio: ” Ma quanto manca papà?”.
Il viaggio è breve ma la mia pazienza è più piccola di me.

Oggi come ieri: giro in macchina con papà su una collina verde e silenziosa.
Lui mi guarda con occhi che hai solo mentre osservi una parte di te che, sai che, non ti appartiene e io mi sento piccola e gli chiedo “Ma quanto manca a diventare grande?”
Lui nasconde la risposta nel sorriso di padre.
E io vorrei dirgli che glielo chiedo solo perché da grande conosci le strade e allora sai quando arrivi.

E allora saprò esattamente quale è la strada verso casa e smetterò di perdermi.
E allora arriverò puntuale con la cena in tavola alle 20.30, con la stanchezza del giorno che piega le spalle e ingrigisce il viso e la felicità della sera che tinge di rosso le guance.
E forse smetterò di andare al luna park e di sentire il cuore che scoppia in gola come fuochi d’artificio.

Forse.

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